Itinerari nel gusto

L'Emilia è una terra di eccellenze enogastronomiche.

Alcuni spunti e idee sulle eccellenze dei Colli Bolognesi attraverso percorsi gastronomici all'insegna del gusto e delle antiche tradizioni.

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La Via dei Brentatori è una delle poche strade del vino che possono vantare un'antica e documentata storia.

Questo percorso trae infatti origine dalla necessità di trasportare prodotti agricoli ed in particolare vino e mosto, dai terreni del contado sino alla città di Bologna. 

I Brentatori erano coloro che avevano il compito di effettuare il trasporto caricandosi la brenta sulle spalle (una misura in legno a doghe, che si portava sulle spalle come una grossa gerla).

Erano figure molto importanti in quanto erano anche gli unici che potevano giudicare il vino e assicurarne la qualità.

E' possibile ripercorrerne i passi attraverso le colline in un itinerario ideale per scoprire la locale tradizione della viticoltura, ancora oggi testimoniata dalle numerose cantine di Valsamoggia, Monte San Pietro e Zola Predosa in cui degustare i vini DOC dei Colli Bolognesi (vedi pagina Prodotti tipici).

Per maggiori informazioni sul percorso vedi la pagina dedicata alla Via dei Brentatori.

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Pasta fresca che passione !

Uova, farina, acqua e tanta sapienza nelle mani. 

Questa è la formula magica di uno fra i cibi più amati dagli italiani: la pasta fresca.

Fatta in casa dalle abili "arzdoure", le regine della cucina emiliana che da massaie esperte preparano alcuni dei piatti di pasta più conosciuti nel mondo.

Tagilatelle, tortellini, lasagne e cannelloni sono solo alcuni dei più famosi formati della pasta fresca all'uovo. Dominatrice indiscussa della gastronomia bolognese.

Vuoi scoprire i segreti e la tradizione delle sfogline bolognesi?

Nei Colli Bolognesi, le loro antiche tradizioni si possono scoprire da "Sfoglia Rina" che da piccola bottega del 1963 è diventata oggi un laboratorio che organizza anche corsi di cucina e insegna l'arte della pasta fresca fatta a mano con amore.

Dove imparare se non nelle terre che ne detengono i segreti della preparazione?

Sapevate che la ricetta originale dei tortellini e i canoni di misura della tagliatella "bolognese", sono depositati alla Camera di Commercio di Bologna?

 

"Il 7 dicembre 1974 la Confraternita del Tortellino e l'Accademia italiana della cucina depositarono presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna la ricetta del ripieno dei tortellini, che prescrive, dentro a una sfoglia di farina e uova di 6/10 di mm, un ripieno preparato con lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella di Bologna, Parmigiano-Reggiano, uova e noce moscata. I tortellini, secondo la tradizione bolognese, vanno cotti e mangiati rigorosamente in un buon brodo di carne di cappone o di gallina".

Non resta che rimboccarsi le maniche e  armarsi di mattarello preparandosi a gustare le prelibatezze della pasta emiliana.

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Mortadella e salumi, una tradizione Emiliana

La mortadella, "regina rosa" della gastronomia bolognese, è senza dubbio il salume che più di tutti rappresenta il territorio dei colli bolognesi nel mondo, tanto che i termini "mortadella" e "Bologna" sono spesso usati come sinonimi. Per la precisione è nella cittadina di Zola Predosa che la mortadella ha la sua capitale mondiale, è lì infatti che hanno sede le principali aziende produttrici della mortadella, Alcisa e Felsineo,e dove ogni anno si organizza il festival più rosa e gustoso del mondo: "Mortadella, please". Da qualche anno a Zola è arrivata anche la Macelleria Salumeria di produzione Zivieri Massimo con un vasto assortimento di salumi tra cui anche la Mortadella.

Anche se la zona di produzione della mortadella di Bologna nel tempo si è estesa, gustare la mortadella là dove è nata mantiene un altro sapore!

Per tutti gli appassionati l'appuntamento da non mancare è per l'evento a a lei dedicata in cui il centro di Zola si trasforma in una grande cittadella del gusto, con degustazioni di originali ricette a base di mortadella e visite guidate alle produzioni artigianali.

Ma le produzioni artigianali dei Colli Bolognesi sono tutte da scoprire e non può mancare una tappa al Salumificio Franceschini, a Castello di Serravale, che produce dal 1964 salumi artigianali di alta qualità, prodotti seguendo metodi tradizionali. 

E al Prosciuttificio Montevecchio, a Savigno, luogo di produzione e commercio di alta salumeria. 

Per completare un percorso gastronomico all'insegna della rivalità tra Bologna e Modena vi consigliamo una visita al Museo della Salumeria, a Castelnuovo Rangone, per rivivere la storia delle persone che nel tempo hanno sviluppato e perfezionato i prodotti salumieri.

Scoprendo quanto l’attenzione,  l’esperienza e la fantasia si uniscano allo sviluppo tecnologico, nella creazione di prodotti sofisticati, di grande gusto e di grande valore gastronomico che costituiscono uno dei grandi riconoscimenti a livello mondiale di cui oggi si vanta la nostra nazione.

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Antichi saperi e sapori: Il pane e la farina

Le belle colline intorno all’abitato di Savigno sono la cornice ideale per escursioni a piedi, mountain bike o a cavallo, in un contesto naturalistico armonioso e ricco di aspetti storico-culturali.

In queste vallate ricche di acqua, solcate da torrenti e rivi di buona portata, si trovavano in passato molti mulini che sfruttando la forza motrice dell'acqua permettevano la produzione della farina. Un prodotto vitale nella vita contadina e ancor oggi elemento essenziale per la preparazione di molti importanti prodotti.

I mulini con le loro costruzioni in pietra, le ruote in legno, lo scrosciare dell'acqua e le macine che girano, sono un'immagine di altri tempi. 

Per riassaporare quei tempi e quei sapori è possibile visitare il seicentesco Mulino del Dottore a Rodiano, ancora funzionante e aperto al pubblico nei giorni di festa.

Un prodotto strettamente legato alla farina e ai mulini e di certo il pane.

E non può mancare una visita al panificio Il Pand'oro - Scuola di Pane, a Savigno,a fianco del quale è possibile visitare il piccolo Museo dei mulini della valle, su richiesta o durante la Tartufesta ed i mercatini di Savigno.

Per gustarsi un percorso dalla farina al pane nel territorio dei Colli Bolognesi sono numerosi i forni di produzione propria presso i quali assaporare fragranti specialità. 

A Monte San Pietro, per esempio, è possibile trovarne ben tre: Forno Carata Ugo (via Lavino 12/d, Tel. +39 051 6760427  ), Forno Cassari Gabriella (via Lavino 135/m, Tel. +39 051 6761504) e I Due Mattarelli (via Lavino 121/a/b, Tel. +39 051 6769218).

Nel territorio di Zola Predosa invece è presente il Panificio Marsigli (Via Risorgimento 185, Tel. +39 051 750155).

E per finire in Valsamoggia, a Bazzano, il forno Garagnani (via Borgo Romano 8, Tel. +39 051 831251) e Pane Graziosi (Via Circonvallazione Nord 54, Tel. +39 051 831961).

Seguite le briciole di pane come nelle favole ed avventuratevi fra i sapori originali della vita contadina.