Villa Edvige Garagnani, Via Masini 11 a Zola Predosa

Tel. + 39 366 8982707 - info@visitcollibolognesi.it

Lunedì-Mercoledì-Giovedì e Venerdì 9.00-13.00 e 14.00-18.00 / Sabato 9.00-13

Itinerari nel gusto

L'Emilia è una terra di eccellenze enogastronomiche.

Alcuni spunti e idee sulle eccellenze dei Colli Bolognesi attraverso percorsi gastronomici all'insegna del gusto e delle antiche tradizioni.

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La Via dei Brentatori è una delle poche strade del vino che possono vantare un'antica e documentata storia.

Questo percorso trae infatti origine dalla necessità di trasportare prodotti agricoli ed in particolare vino e mosto, dai terreni del contado sino alla città di Bologna. 

I Brentatori erano coloro che avevano il compito di effettuare il trasporto caricandosi la brenta sulle spalle (una misura in legno a doghe, che si portava sulle spalle come una grossa gerla).

Erano figure molto importanti in quanto erano anche gli unici che potevano giudicare il vino e assicurarne la qualità.

E' possibile ripercorrerne i passi attraverso le colline in un itinerario ideale per scoprire la locale tradizione della viticoltura, ancora oggi testimoniata dalle numerose cantine di Valsamoggia, Monte San Pietro e Zola Predosa in cui degustare i vini DOC dei Colli Bolognesi (vedi pagina Prodotti tipici).

Per maggiori informazioni sul percorso vedi la pagina dedicata alla Via dei Brentatori.

Pasta fresca che passione !

Uova, farina, acqua e tanta sapienza nelle mani. 

Questa è la formula magica di uno fra i cibi più amati dagli italiani: la pasta fresca.

Fatta in casa dalle abili "arzdoure", le regine della cucina emiliana che da massaie esperte preparano alcuni dei piatti di pasta più conosciuti nel mondo.

Tagilatelle, tortellini, lasagne e cannelloni sono solo alcuni dei più famosi formati della pasta fresca all'uovo. Dominatrice indiscussa della gastronomia bolognese.

Vuoi scoprire i segreti e la tradizione delle sfogline bolognesi?

Nei Colli Bolognesi, le loro antiche tradizioni si possono scoprire da "Sfoglia Rina" che da piccola bottega del 1963 è diventata oggi un laboratorio che organizza anche corsi di cucina e insegna l'arte della pasta fresca fatta a mano con amore.

Dove imparare se non nelle terre che ne detengono i segreti della preparazione?

Sapevate che la ricetta originale dei tortellini e i canoni di misura della tagliatella "bolognese", sono depositati alla Camera di Commercio di Bologna?

 

"Il 7 dicembre 1974 la Confraternita del Tortellino e l'Accademia italiana della cucina depositarono presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna la ricetta del ripieno dei tortellini, che prescrive, dentro a una sfoglia di farina e uova di 6/10 di mm, un ripieno preparato con lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella di Bologna, Parmigiano-Reggiano, uova e noce moscata. I tortellini, secondo la tradizione bolognese, vanno cotti e mangiati rigorosamente in un buon brodo di carne di cappone o di gallina".

Non resta che rimboccarsi le maniche e  armarsi di mattarello preparandosi a gustare le prelibatezze della pasta emiliana.

Mortadella e salumi, una tradizione Emiliana

La mortadella, "regina rosa" della gastronomia bolognese, è senza dubbio il salume che più di tutti rappresenta il territorio dei colli bolognesi nel mondo, tanto che i termini "mortadella" e "Bologna" sono spesso usati come sinonimi. Per la precisione è nella cittadina di Zola Predosa che la mortadella ha la sua capitale mondiale, è lì infatti che hanno sede le principali aziende produttrici della mortadella, Alcisa e Felsineo, e dove ogni anno si organizza il festival più rosa e gustoso del mondo: "Mortadella, please".

Anche se la zona di produzione della mortadella di Bologna nel tempo si è estesa, gustare la mortadella là dove è nata mantiene un altro sapore!

Per tutti gli appassionati l'appuntamento da non mancare è per l'evento a a lei dedicata in cui il centro di Zola si trasforma in una grande cittadella del gusto, con degustazioni di originali ricette a base di mortadella e visite guidate alle produzioni artigianali.

Ma le produzioni artigianali dei Colli Bolognesi sono tutte da scoprire e non può mancare una tappa al Salumificio Franceschini , a Castello di Serravale, che produce dal 1964 salumi artigianali di alta qualità prodotti seguendo metodi tradizionali.

E al Prosciuttificio Montevecchio , a Savigno, luogo di produzione e commercio di alta salumeria. 

Per completare un percorso gastronomico all'insegna dei salumi e della tradizione Emiliana, vi consigliamo una visita al Museo della Salumeria, a Castelnuovo Rangone, per rivivere la storia delle persone che nel tempo hanno sviluppato e perfezionato i prodotti salumieri.

Scoprendo quanto l’attenzione,  l’esperienza e la fantasia si uniscano allo sviluppo tecnologico, nella creazione di prodotti sofisticati, di grande gusto e di grande valore gastronomico che costituiscono uno dei grandi riconoscimenti a livello mondiale di cui oggi si vanta la nostra nazione.

Antichi saperi e sapori: Il pane e la farina

Le belle colline intorno all’abitato di Savigno sono la cornice ideale per escursioni a piedi, mountain bike o a cavallo, in un contesto naturalistico armonioso e ricco di aspetti storico-culturali.

In queste vallate ricche di acqua, solcate da torrenti e rivi di buona portata, si trovavano in passato molti mulini che sfruttando la forza motrice dell'acqua permettevano la produzione della farina. Un prodotto vitale nella vita contadina e ancor oggi elemento essenziale per la preparazione di molti importanti prodotti.

I mulini con le loro costruzioni in pietra, le ruote in legno, lo scrosciare dell'acqua e le macine che girano, sono un'immagine di altri tempi. 

Per riassaporare quei tempi e quei sapori è possibile visitare il seicentesco Mulino del Dottore a Rodiano, ancora funzionante e aperto al pubblico nei giorni di festa.

Un prodotto strettamente legato alla farina e ai mulini e di certo il pane.

E non può mancare una visita al panificio Il Pand'oro - Scuola di Pane, a Savigno,a fianco del quale è possibile visitare il piccolo Museo dei mulini della valle, su richiesta o durante la Tartufesta ed i mercatini di Savigno.

Per gustarsi un percorso dalla farina al pane nel territorio dei Colli Bolognesi sono numerosi i forni di produzione propria presso i quali assaporare fragranti specialità. 

A Monte San Pietro, per esempio, è possibile trovarne ben tre: Forno Carata Ugo (via Lavino 12/d, Tel. +39 051 6760427  ), Forno Cassari Gabriella (via Lavino 135/m, Tel. +39 051 6761504) e I Due Mattarelli (via Lavino 121/a/b, Tel. +39 051 6769218).

Nel territorio di Zola Predosa invece è presente il Panificio Marsigli (Via Risorgimento 185, Tel. +39 051 750155).

E per finire in Valsamoggia, a Bazzano, il forno Garagnani (via Borgo Romano 8, Tel. +39 051 831251) e PaneGraziosi (Via Circonvallazione Nord 54, Tel. +39 051 831961).

Seguite le briciole di pane come nelle favole ed avventuratevi fra i sapori originali della vita contadina.